Lugano, a fine maggio Ethnopassion, La collezione di arte etnica di Peggy Guggenheim.
10 Apr 2008 | Preview delle Mostre, found at eosarte.eu
La
collezione di arte etnica di Peggy Guggenheim, 35 pezzi, proposta sotto il
titolo Ethnopassion, è il tema della mostra che la Fondazione Galleria
Gottardo di Lugano presenterà dal 28 maggio al 23 agosto. I
pezzi erano rimasti per anni nei depositi di Palazzo Venier dei Leoni,
studiati e restaurati per l’occasione dal Museo delle Culture di Lugano,
sotto la guida del direttore Francesco Paolo Campione.
Dal 28 maggio al 23 agosto, in Galleria Gottardo, sarà esposta, in prima mondiale, la collezione d’arte etnica di una dei più grandi mecenati del secolo scorso: Peggy Guggenheim. L’idea che sta alla base della mostra è quella di presentare, dopo un attento restauro e un’importante ricerca scientifica, gli “oggetti esotici” che hanno ornato il Palazzo Venier dei Leoni fino alla scomparsa della collezionista.
Il progetto di valorizzazione di questa collezione nasce dalla collaborazione fra Galleria Gottardo, Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, il Museo delle Culture di Lugano e dalla volontà di riscoprire il particolarissimo significato che gli oggetti rappresentano in sé e nel contesto nel quale sono stati acquistati.
La passione di Peggy Guggenheim per l’arte etnica risale ai tempi della sua tormentata relazione sentimentale con Max Ernst che era un intenso collezionista di tale arte. Quando nel 1943 il loro rapporto naufragò, l’artista se ne andò portandosi via tutte le opere della sua collezione. Dopo il trasferimento definitivo a Venezia e l’apertura al pubblico della sua Collezione, Peggy riannodò l’interesse verso le opere d’arte etnica e, dal 1959, cominciò ad acquistarle ed esporle nella sua casa, mescolandole, secondo il suo capriccio, alle opere d’arte contemporanea. Aveva maturato una passione autentica e genuina, un sentimento involontario e un’attrazione inconscia per questi oggetti che nascevano da considerazioni di carattere squisitamente fenomenologico senza sentire mai completamente il desiderio di approfondirne il significato e il valore. Essa godeva della loro presenza con un intento decorativo e volto all’estetizzazione dell’interior design, o del piacere di seguire la moda del tempo.
Secondo quanto si può ricavare dalle fotografie dell’epoca e dalle scarse informazioni rinvenute, si ritiene che la sua raccolta privata comprendesse una cinquantina di opere, in gran parte provenienti dall’Africa e dall’Oceania, 35 delle quali, rimaste in eredità a Palazzo Venier dei Leoni, sono state conservate finora nei depositi senza mai essere esposte
DIDA;
0564: Yoka Mask (Nimba), Guinea, Baga, Legno, h cm 138, particolare, Copyright
immagini Consorzio visivo
I manufatti esotici assumevano un valore perché facenti parte della collezione di Peggy, ma questa consapevolezza lasciava comunque un’incertezza forte sul valore sostanziale degli stessi interpretato fuori dai canoni classici dell’arte convenzionalmente intesa in Occidente.
0532:
Flute figure (particolare), Papua New Guinea, East Sepik Province, Chambri,
legno policromo e denti di cane, h cm 50, Copyright immagini
Consorzio visivo
Uno degli scopi dell’esposizione “Ethnopassion” è quello di aggiornare questa convinzione conferendo a questi oggetti non solo il valore che essi hanno nell’ambiente intellettuale in cui nasce l’interesse di Peggy Guggenheim per l’arte etnica, ma attribuendo ad essi quel valore antropologico che nasce dagli studi compiuti e dai riferimenti a diverse epoche e culture.
La ricerca scientifica sulla collezione è stata affidata al Museo delle Culture di Lugano, sotto la direzione di Francesco Paolo Campione. Sulle base delle sue dettagliate analisi e di quelle dei suoi collaboratori e grazie all’accurato restauro degli oggetti, alla creazione di cornici e supporti, alla ricerca filologica e alla schedatura scientifica, i visitatori di Galleria Gottardo possono ammirare queste opere nel loro ritrovato splendore e lasciar vagare la loro immaginazione verso l’atmosfera magica che doveva regnare nel palazzo di Peggy Guggenheim sulle rive del Canal Grande, dove arte, stile, passione, creatività si incontravano e dove i personaggi importanti dell’epoca lasciavano le loro testimonianze contribuendo a cambiare profondamente i linguaggi artistici del tempo
L’esposizione è curata da Franco Rogantini, Direttore di Galleria Gottardo e da Philip Rylands, Direttore della Peggy Guggenheim Collection di Venezia.
Info: Galleria Gottardo Tel. +41 91 808 1988 Fax +41 91 808 2447 galleria@gottardo.com http://www.galleria-gottardo.org/
Ufficio Stampa per l’Italia: uessearte Via Natta 22 Como Tel. 031.269393 Fax 031.267265 info@uessearte.it
Lugano, Galleria Gottardo, Viale Stefano Franscini 12
28 maggio - 23 agosto 2008
Catalogo: Ethnopassion - La collezione di arte etnica di Peggy Guggenheim.
(italiano/inglese) a cura di Francesco Paolo Campione
Edizioni Gabriele Mazzotta
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